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Blu Dentro

Il progetto “Blu Dentro” nasce per trasformare il mare di Rimini in un’aula a cielo aperto, uno spazio di crescita, cultura e consapevolezza. Al centro di questa avventura ci sono 75 adolescenti riminesi pronti a vivere un’esperienza unica: uscire in barca, conoscere il mare da vicino e, soprattutto, crescere attraverso di esso.

L’obiettivo? Avvicinare le nuove generazioni alla cultura del mare e alla sostenibilità attraverso un’esperienza che trasforma la vita di bordo in palestra di vita, stimolando l’acquisizione di competenze trasversali quali il rispetto dei ruoli, la cooperazione, la fiducia reciproca e l’autodisciplina.

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Un’unione di forze tra istituzioni e territorio

Il percorso nasce dalla collaborazione tra il Comune di Rimini (Rimini Blue Lab) e l’Università di Bologna (con il Dipartimento di Scienze dell’Educazione “G.M. Bertin” e il CAST – Centro Studi Avanzati sul Turismo), supportati dalla Cooperativa Sociale Cento Fiori sul piano organizzativo.

A questo nucleo si è unita l’intera comunità del mare*: armatori, skipper, associazioni nautiche, realtà sportive e del Terzo Settore, insieme alla Capitaneria di Porto e alla Stazione Navale della Guardia di Finanza di Rimini. Un impegno collettivo per plasmare un’idea e trasformarla in realtà, formando al contempo una rete di educatori capaci di guidare in barca i protagonisti del mare di domani.

Le tappe del viaggio

Il progetto si è sviluppato attraverso due momenti chiave:

Fase 1 | La preparazione a terra: attraverso seminari specialistici, la “comunità educante” (skipper, educatori e accompagnatori) si è confrontata su temi come l’Adventure Education (l’educazione basata sul rapporto con la natura), la gestione del gruppo di adolescenti in barca a vela e le potenzialità rigenerative del turismo nautico.

Fase 2 | A vele spiegate: i ragazzi sono quindi saliti a bordo. Il progetto ha accolto la diversità come valore, includendo anche adolescenti nello spettro autistico e abbattendo gli stereotipi che spesso circondano questa condizione, generando benefici profondi sia sul piano personale che relazionale.

I benefici del progetto: cosa lasciamo a chi partecipa

L’impatto di “Blu Dentro” lascia il segno su più livelli, arricchendo sia i ragazzi che gli operatori coinvolti:

  • Sviluppo dell’”Intelligenza Marina” (Pandimiglio, 2018) e della “Cittadinanza marina”: i ragazzi non imparano solo l’arte della navigazione, ma sviluppano una sensibilità profonda verso l’ecosistema marino nelle sue dimensioni ecologiche, culturali e sociali.
  • Crescita del capitale sociale: la vita di bordo si basa su cooperazione, responsabilità e comunicazione. Questo permette ai partecipanti di stringere relazioni autentiche e connettersi con la rete del territorio (reti locali, comunità costiere, associazioni ambientaliste), rafforzando la capacità di generare fiducia e collaborazione nei diversi contesti di vita e lavoro.

  • Nuove competenze educative per il mare: gli operatori e gli skipper acquisiscono metodi concreti per progettare e gestire attività educative e di outdoor learning con gli adolescenti, sviluppando competenze relative alla sicurezza, alla gestione dei gruppi in contesti outdoor, alla facilitazione dei processi di apprendimento esperienziale e alla promozione di comportamenti responsabili e sostenibili.
  • Un ponte con la comunità scientifica: grazie alla collaborazione con i ricercatori dell’Università di Bologna, il progetto unisce la pratica sul campo all’approccio scientifico della citizen science, avvicinando i partecipanti alla metodologia dell’Adventure Education e alle buone pratiche della Citizen Science nella conoscenza e tutela degli ecosistemi marini.

* Hanno aderito al progetto Blu Dentro e partecipato alla formazione come rappresentanti delle associazioni nautiche o come armatori, skipper o accompagnatori:

Adele Nobile (Blusea Aps/Asd e Marina Di Rimini), Tartarini Renato (Velalibre), Enrico Giovannini (imprenditore ), Andrea Ambrosani ( Cooperativa Sociale Cento Fiori), Laura Bracci (Circolo Velico Riminese ), Daniele Cerri (Puravida 2.0), Mario Benzi (Circolo Velico Riminese), Uberto Tonelli (Puravida 2.0 ), Miro Mini (Circolo Velico Riminese), Sara Castiglia (Educatrice Marinaio/Vele Al Terzo), Tiziano Corte (Circolo Velico Riminese ), Andrea Gobbi (Cvr), Silvia Zanzani (Circolo Velico Riminese), Pietro Caricato (Circolo Velico Riminese), Stefano Antonini (Circolò Velico Riminese ), Walter Nanni (Presidente Di Club Motonautico ), Giuseppe Dimilta (Club Nautico Riccione, ), Federica Gattei (Circolo Velico Riminese), Enzo Pastore (Marinando), Stefania Tampieri (Club Nautico Rimini ), Werther Mussoni (Cooperativa Sociale Cento Fiori), Alessandro Zamagna (Esplora Rimini), Mario Galasso (Circolo Velico Riminese), Carlo Urbinati (New Horizon Società Cooperativa Sociale – Lega Navale), Liberina Perrina (Circolo Velico Riminese ), Emanuele Campidelli (L.N.I. Rimini), Bianchi Massimiliano (Lega Navale Rimini), Stefano Montanari (Circolo Velico Rimini), Veronica Guerra (Ippogrifo Aps Asd), Antonio Natoli (Ippogrifo Aps Asd), Stefano Ronci (Cnr), Giuseppe Frustaci (Cooperativa Cento Fiori), Antonio Soccio (Cooperativa Il Millepiedi Arl Rimini), Iuliia Bakaliar (Cooperativa Millepiedi), Carmen Dipompa (Cooperativa Millepiedi), Lorenzo Rizzo (Coop Centofiori E Lega Navale), Renato Tartarini (Velalibre Ssd Arl), Norma Fabiola Gomez (Cooperativa Cento Fiori), Daniele Chiari (Rimini Yacht Club), Boschetti Valentina (Ippogrifo Asd), Rotelli Enrico Coop Cento Fiori), Baronio Pietro (Rimini Yacth Club).

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